| La torrefazione Piansa di Firenze |
 |
Non tutti i chicchi di caffè crudo, anche della migliore qualità, si presentano tutti allo stesso grado di maturazione. Può accadere, anche se raramente, che alcuni di essi siano stati raccolti quando erano ancora acerbi.
Questi chicchi devono essere eliminati perchè la loro presenza potrebbe alterare il gusto della bevanda.
Essi sono individuabili sulla base del colore: se il chicco è anche leggermente acerbo, infatti, nella tostatura non raggiunge mai quel bel colore "tonaca di frate" tipico dei chicchi maturi.
L'eliminazione dei chicchi più chiari, e quindi acerbi, può avvenire attraverso l'utilizzo di una macchina dotata di rilevatori cromatici.
Nella Torrefazione Piansa sono controllati scrupolosamente a vista da Pietro Staderini dopo che sono stati distribuiti su di un vaglio costruito artigianalmente dallo stesso Pietro.
Migliaia di componenti aromatiche si sviluppano durante la tostatura. Ed è il tempo della tostatura a determinare il gusto della bevanda.
E' questione di attimi: bruciare il caffè è molto facile, basta un piccolo ritardo nel farlo uscire dalla tostatrice. Così come è molto facile il contrario: far uscire il caffè troppo presto.
Pietro ha deciso di cogliere personalmente questo attimo, scegliendo di lavorare con una piccola tostatrice da 60 kg.
Perchè questa scelta è così importante?
Il caffè crudo raggiunge il perfetto attimo di tostatura in un attimo preciso, in un'attimo fuggente.
Non basta controllarlo ripetutamente con un'apposita sonda.
Occorre anche velocità. Velocità nel fare uscire tutto il caffè dalla tostatrice senza che l'ultima quantità ad uscire subisca una tostatura ecccessiva. |
 |
|
|
| La storia della torrefazione Piansa è la storia di un amore a prima vista: Pietro Staderini ancora ragazzino inizia la sua attività servendo il caffè in un noto bar-torrefazione fiorentino, dove negli anni Sessanta venivano serviti ben 4000 caffè di prima qualità al giorno. E' là che Pietro scopre e "si innamora" del caffè di qualità. Nella sua trentennale esperienza in quella che era una delle più antiche e prestigiose torrefazioni italiane, Pietro impara a distinguere le varietà migliori, a conoscerle e ad amarle. E, nel 1976, Pietro decide di aprire la sua propria caffetteria. Adesso si sente pronto. Ma con un problema. Il caffè già tostato disponibile sul mercato non lo soddisfa. Allora decide di tostarlo personalmente. Aprendo una torrefazione tutta sua. Solo i migliori caffè, le varietà eccezionali, i caffè gourmet, come il Jamaica Blue Mountain, l'Hawaii Extra Fancy o il Portorico Yauco Selecto. offrendoli a quanti si rivolgono a lui ricercando la massima qualità del prodotto. E' la scelta di Pietro. |
 |
| Mille sacchi all'anno di caffè crudo vengono lavorati dalla Torrefazione Piansa. Uno più, uno meno. Sono pochi. E' una scelta conseguente. Se vuoi il crudo migliore del mondo, devi attingere a ridottissime quantità disponibili sui mercati internazionali. Se vuoi utilizzare una piccola tostatrice, non puoi immaginare di lavorare su larga scala. Se vuoi controllare personalmente e a vista la torrefazione, devi limitare necessariamente le quantità. Mille sacchi all'anno. |
|