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RICONOSCIMENTI

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Guida 2024: 80/100 Due Forchette

 

Da un pezzo faro nel panorama non sempre scintillante della gastronomia regionale, l'approdo di punta Orvietano continua sicuro il suo percorso. E, anzichè stanchezza, regala entusiasmo e sapore. Merito della coppia vincente composta da Mauro e Anna Rita. Se al primo va il merito di aver dotato la Sua Creatura di una Cantina sontuosa, di un ambiente elegante e piacevole, di una ricerca continua su materie e idee e, soprattutto, di uno stimolo costante a far meglio, è ad Anna Rita che spettano le lodi per la mano a tratti magica ai fuochi, autrice di abbinamenti sempre più centrati, che si ricordano. In carta tanti piatti ispirati alla stagione e al territorio e infine, prima di dolci all'altezza, la vera delizia del Piccione, ultimi (per ora) capitoli, di una storia gastronomica che promette ancora grandi gioie.

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Guida 2023: Corona Radiosa.

In questo bel ristorante a pochi passi dal Duomo di Orvieto regna la passione. All’interno c’è calore, con i tanti quadri alle pareti, i tavoli intimi e un giardino incantevole in cui cenare d’estate. La cucina della chef Anna Rita  che spazia tra cielo e mare, ha i piedi ben piantati nel territorio: le materie prime, di stagione, sono rielaborate con arguzia. Siamo stati bene con carpaccio di gamberi rossi di Porto Santo Spirito, burrata, pesto e pomodori secchi e trancio di baccalà, broccoletti in salsa o guazzetto di lumache di vigna e crema di verze. Ai primi ravioli di faraona, pecorino e sugo d’arrosto e cappelletti in brodo di gallina per poi passare a trancio di pesce rombo, crema di finocchi, olive e datteri e piccione in casseruola al Sagrantino Passito e nocciole. Si chiude in bellezza con pere al vino rosso, crumble, gelato alle cinque spezie. In altre occasioni ci hanno emozionato: lumache di vigna croccanti, crema di cipollotti freschi, prezzemolo e funghi Shitake, ravioli farciti di melanzane arrostite, salsa di pomodori Merinda e caprino di Ma’ Falda e trancio di pesce rombo arrostito in leggera panatura aromatica, crema di zucchine e zucchine in padella con pomodorini confit per poi chiudere con spuma di castagne, salsa di cachi, caramello salato. La carta dei vini è ricca, con circa 800 etichette e una selezione di un centinaio di distillati.

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Guida 2024

"Spesso visitando un ristorante da tanti anni è piacevole apprezzarne l’evoluzione nel tempo, cogliendo gli scatti verso l’alto, quei miglioramenti anche sottili che certificano la crescita della cucina. Un esercizio facile da esercitare in molte insegne in Umbria. Ma non qui a I Sette Consoli. Il motivo è semplice: non è possibile mangiare meglio di così, da anni. La cucina di Anna Rita Simoncini non è migliorabile, come non è migliorabile la perfezione.

Le novità possono solo venire da nuove materie prime che si concedono riverenti alla maestria di una grande donna dell’Umbria, dalla capacità ineguagliabile nel dosare sapori e gusto, dotata di tecnica e cultura. Citiamo solo due piatti che incorniciano tanto splendore: il Fegatello di maiale arrostito e fagioli del Purgatorio al rosmarino, offerto dopo una cottura mirabolante, pieno di umori e carattere; e I Nostri Cappelletti di piccione in brodo assoluto di piccione, la sintesi semantica del concetto di tradizione gastronomica umbra. La sala è lo specchio luminoso della filosofia di cucina: servizio impeccabile, grande carta dei vini, arte alle pareti, classe."

 

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Guida 2024:

Nel cuore di Orvieto un porto sicuro ed elegante, con giardino estivo, dove godere di una cucina di gusto, mai banale, sempre ad alto tasso di soddisfazione e basata su materie prime eccellenti. Anna Rita Simoncini ricama piatti con una grazia impareggiabile: gli assaggi della sua Trippa, del suo Agnello al forno o del suo Cappelletto in brodo si imprimono nella memoria. Servizio di rara gentilezza, cantina meditata. Imperdibile il carrello dei caci.

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Guida 2023: Quattro Baci

Mauro, Anna Rita, e le loro figlie Serena e Chiara, ovvero la semplicità e il calore di una bella famiglia unita, dedita per passione all'attività di ristorazione in una cittadina tanto bella quanto difficile. Mauro accoglie gli ospiti con cordialità e spontaneità, consigliandoli al meglio sulle scelte dei cibi e dei vini, da una cantina molto personale, frutto di esperienza e assaggi (migliaia di migliaia). Anna Rita è una cuoca di belle idee, precisione, manualità e tecnica. Ne sono un esempio concreto tutti i piatti che si assaggiano, e non solo l'ormai noto piccione, a dir poco squisito, ma anche le altre proposte suggerite dal mercato e dall'estro. In carta inoltre, sfizi da intenditori, dal foie gras al Pata Negra e al salmone. Ambiente confortevole; piacevolissimo spazio esterno. Possibilità di acquistare vini e golosità.

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Guida 2023: Diploma di Buona Cucina

In una tranquilla piazzetta, un locale elegante e accogliente, ricavato nella vecchia sacrestia della chiesa di S. Angelo, dove sarete accolti con calore e professionalità dalla giovane coppia di titolari; delizioso il gazebo con vista sul Duomo. Buona cucina del territorio, fedelmente basata sui prodotti di stagione, arricchita da qualche innovazione; in particolare, ricordiamo i cappellacci di melanzane, salsa di pomodori Merinda e ricotta stagionata oppure il piccione con le ciliegie. Pasta e dolci sono fatti in casa; grande cantina e buona selezione di formaggi.

Guida 2023: Ristoranti dell'Umbria - La Repubblica

L’ eleganza della semplicità… Banalmente qui trovate tutto ciò che trasforma un pranzo o una cena in un’ esperienza che lascia il segno.

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